Re-Signum

Testi di:

LOREDANA REA

GUIDO STRAZZA.

Il quarto appuntamento della stagione 2016-17 si intitola “Re-Signum”, una mostra personale dell’artista romana Elisabetta Diamanti. Il titolo della mostra, “Re-Signum”, evoca la natura particolare del lavoro dell’artista, che pur muovendosi all’interno delle tecniche calcografiche tradizionali, elabora da tempo una riflessione sul segno che prevede il continuo ritornare sulla lastra, o sulla superficie stampata, superando in questo modo la classica serialità, più o meno accentuata, che caratterizza il lavoro dell’incisore, e privilegiando invece una ricerca volta alla realizzazione di pezzi sostanzialmente unici. Le opere, sulle quali Elisabetta torna anche a distanza di molto tempo dalla prima tiratura, diventano perciò un continuo work in progress, in cui ogni “stato” diventa punto di arrivo e contemporaneamente di ripartenza alla ricerca di una immagine sempre sfuggente, diversa, in una permutazione che esplora le tante possibilità del segno, senza accontentarsi della quiete apparente dell’opera, sempre in attesa di ricevere nuova vita. Le oltre trenta carte in mostra testimoniano di questo voler andare oltre la definizione di una immagine conclusiva, un’“istantanea” che fisserebbe in modo definitivo una condizione dell’immagine che per Elisabetta è lontano da quello stato fluido della natura che non a caso è il protagonista di questi lavori. Scrive infatti Loredana Rea in catalogo: “Nel fremito di un filo d’erba, nella vellutata pregnanza di un fiore, nella pulviscolare presenza dei pollini e nell’umorosa trama di una foglia ognuno può trovare le ragioni di sé. Risuonano in essi la pienezza della natura e l’esigenza di afferrarne l’essenza, che impregnano la materia, lasciando depositare tracce, impronte leggere di presenze fugaci, di veloci passaggi e salde persistenze, e caricano l’ordito segnico di energia densa, pronta a disseminarsi per germinare in un pullulare di vita, che si fa ritmo inarrestabile ma silenzioso.” Questo ritmo, questo battito incessante è appunto il passo costante che Elisabetta chiede al suo lavoro, al fare che si trasforma in segno.

Il 19 maggio alle ore 17 verrà presentato in galleria il libro d’artista “Fiore delle distanze”. Interverranno l’artista, la storica dell’arte Loredana Rea, l’editore Sergio Pandolfini (Edizioni “Il Bulino”), il poeta Primerio Bellomo.

Catalogo edito da Achillea Felix in galleria.

Aperta fino al 27 maggio 2017 con i seguenti orari: Venerdì, Sabato 15.30 – 18.30 O per appuntamento

GALLERIA PORTA LATINA:

Via Latina 15A – 00179 Roma 349 5789425 info@galleriaportalatina.it

www.galleriaportalatina.it